| Nazione | Spagna |
| Popolazione | 44.108.530 |
| Lingua | Spagnolo |
| Moneta | Euro |
Pochi giorni di vacanza, talvolta, non sono sufficienti per conoscere e vìvere appieno nuove realtà geografiche e culturali. Un modo valido e alternativo potrebbe essere, invece, quello dì fare un'esperienza di studio o lavorativa in un altro paese. Vi racconto, allora, la mia esperienza... Vivere e studiare un anno all'estero non è sempre facile, ma è sicuramente una delle esperienze più belle ed avvincenti. Per un anno ti trovi a vivere una vita per molti aspetti completamente diversa. Personalmente ciò che mi ha spinto a fare tale scelta è stata la mia passione per la lingua spagnola. Ho sempre desiderato conoscere la Spagna e i due esami di lingua da sostenere all'università e la tesi da preparare, costituivano la motivazione giusta...; così ho scelto di provare la fantastica esperienza chiamata "Progetto Erasmus" destinazione Salamanca ridente cittadina della Castiglia nel cuore della Spagna. Non a caso i salmantini dicono dì essere i padri ed i custodi della vera lingua spagnola e l'università di Salamanca, da questo punto di vista, è considerata una delle migliori al mondo. All'inizio è stata un po'dura; conoscevo già lo spagnolo, ma vivere in un paese che non è il tuo significa ricominciare tutto da capo. È una sensazione stranissima alzarsi la mattina e sentire che tutto ciò che ti sta attorno è a te estraneo... Ricordo ancora la finestra della mia stanza che si affacciava su un cortiletto interno da cui arrivavano voci e profumi marcatamente spagnoli che mi accompagnavano da prima mattina... e poi Raul, il mio coinquilino, che ovviamente non conosceva una parola di italiano, per cui allietava le mie colazioni parlandomi in spagnolo (che per me appena sveglia suonava come fosse turco}, e poi le lezioni all'università e i nuovi compagni. In Castiglia, inoltre, le giornate sono più lunghe; in pieno inverno il sole non tramonta mai prima delle 18.30 così, con il tempo, mi sono dovuta abituare a pranzare alle 15.00 e a cenare alle 22.00. In estate addirittura il sole tramonta alle 22.30 cosicché si fa tardi senza che te ne renda conto!

La mia ricerca per la tesi spesso mi portava a Madrid. Ricordo il paesaggio quasi desertico che si può osservare durante il tragitto che da Salamanca conduce a Madrid: una casa ed una chiesa ogni 100 km! E poi immense distese di terra e di grano a dare l'idea di quanto sia vasto questo paese. Madrid è sicuramente più moderna e forse un po' meno "spagnoleggiante" dì Salamanca, ma con la sua Plaza de Oriente, Puerta de sol, Plaza mayor ed i colori e gli artisti che affollano Calle Carnieri ed il resto della città, merita davvero di essere vista. Per la notte in genere mi fermavo a dormire in uno degli Hostal della Gran via; piena di locali notturni probabilmente è la zona più trasgressiva di Madrid (Calle hortaleza è una delle più frequentate oltre alla Huerta), ma in Fuencaral o C. valleverde, con la dovuta accortezza, si possono trovare buone occasioni: stanze decenti a prezzi modici e per di più quasi in pieno centro. Una delle cose che più mi piaceva della Spagna e che non c'è molta differenza tra il giorno e la notte. A volte scherzando con una mìa amica dicevo che soffrire di insonnia in Spagna non è un problema perché a qualsìasi ora esci nella notte c'è sempre tantissima gente in giro. Allegri e chiacchieroni gli spagnoli sono, infatti, veri e propri amanti della festa anche se in realtà devo svelarvi un segreto..: sono meno aperti di quanto siamo soliti credere; è vero sono capaci di riempirti di complimenti e chiamarti con aggettivi affettuosi (un vero toccasana per l'autostima!), ma vi assicuro è davvero difficile costruire con loro rapporti di amicizia profondi e sinceri. Salamanca a differenza di Madrid non è una città molto grande, ma ha davvero un fascino incredibile; molti la definiscono 'magica' e non solo per la vivacissima vita universitaria; da "Calle toro" a " Plaza mayor"ogni angolo, ogni edificio raccontano, infatti, un pezzo di quella gloriosa Spagna di cui tanto parlano i libri di storia, fino ad arrivare a Patio de Escuelas dove si erge la facciata dell'antichissima università fondata nel 1400 da Elisabetta di Castìglia e Ferdinando d'Aragona e sulla cui bellezza il tempo sembra non avere potere. Non dimenticherò facilmente i locali di Calle van dick dove andavamo tutti i fine settimana per gustare ottime tapas di papatas bravas, costillas etc. e poi i pass per la prima capa gratis, la sangria, le lunghe serate passate ballando fino al mattino facendo tappa nei vari locali della Gran via. Credo che la cosa più bella della esperienza di vivere fuori, a differenza del semplice viaggio per vacanza, sta nel fatto che hai la possibilità non solo di vedere una città, ma di viverla e conoscerla davvero. Tante volte pensi che il mondo è grande, ma è come se per la prima volta te ne rendessi davvero conto; ti trovi a condividere la tua vita con persone spesso provenienti da tutto il mondo con una storia, una cultura e delle tradizioni diverse dalle tue ed è allora che la tua mente si apre ad un nuovo modo di guardare le cose e gli altri e capisci quanta ricchezza e quanta bellezza ci può essere anche nella diversità.
Scritto da Luigina
| Ultimi 10 commenti: |
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| alice scrive: |
| bellissima la tua descrizione! Io parto per Salamanca a febbraio per 5 mesi di erasmus... hai qualche dritta? soprattutto per la ricerca dell'appartamento. |
| In data 13/01/2008 alle ore 01:33 |