Per la consueta gita fuoriporta del Lunedì di Pasqua quest'anno abbiamo scelto di andare a
Castelli (provincia di
Teramo - Abruzzo). Situato su uno sperone dominato dal Monte Camicia, è famoso da secoli per la lavorazione della ceramica, ancor oggi uno dei principali motivi di attrazione turistica. All'interno della chiesa parrocchiale, una statua lignea mediovale della Madonna col Bambino, la pala d'altare in maiolica di Francesco Grue (1647) e altre maioliche votive del XVII-XIX sec. Da vedere, nei dintorni, la chiesa di S. Donato, dal soffitto seicentesco in mattoni maiolicati, l'ex convento francescano con il Museo delle Ceramiche, la raccolta di ceramiche contemporanee nell'Istituto Statale d'Arte.
Come arrivarci

La strada per arrivarci è abbastanza semplice, basta imboccare l'autostrada A14 e uscire al casello di
MOSCIANO SANT'ANGELO, TERAMO, GIULIANOVA da li seguire le indicazioni per imboccare la A24. Una volta imboccata la A24 dopo circa dieci chilometri usciamo al casello di
COLLEDARA - SAN GABRIELE. Dal casello basta seguire le numerose e precise indicazioni stradali per arrivare a Castelli.La strada è abbastanza tortuosa però all'avvicinarsi del paese si inizia a godere di un panorama veramente fantastico. Il paesino arroccatto su una collina alla nostra sinistra e sullo sfondo, come cornice, una bellissima vista del
Gran Sasso.
La ceramica di Castelli

All'interno del paesino abbondano i negozi di ceramica dove è possibile acquistare i frutti della produzione artiginale. Tazzine da caffè, vasi, orpelli ornamentali sono solo alcuni degli oggetti che è possibile trovare in queste botteghe.
La cucina Castellana


Dopo aver visitato il paesino e goduto della splendida vista panoramica è arrivato il momento di rifocillarsi. Cerchiamo un ristorante all'interno del paese e troviamo posto alla "Locanda di Iolanda" che propone un menù fisso per il giorno. Il locale è una semplice abitazione adattata a ristorante e anche la cucina è "casalinga". A tavola abbiamo modo di mangiare i piatti tipici della cucina castellana. Il menù del giorno prevedeva ben nove portate tra cui ricordiamo l'ottima pasta fritta con prosciutto, l'assaggio di frittata alle erbe aromatiche, le crespelle ripiene di formaggio vaccino e erbe aromatiche, i maltagliati alla cicoria.